LOW CODE vs NO CODE, quale scegliere

In passato, chi voleva creare siti web, app o software era costretto a rivolgersi a sviluppatori che sapessero programmare e scrivere codice. Oggi grazie all’avvento del low code e del no code ci sono altre soluzioni. 

Il Low Code e il No Code sono due approcci innovativi allo sviluppo di software che stanno prendendo sempre più piede nel mondo del lavoro. Sfruttando la loro tecnologia si possono sviluppare e implementare applicazioni in modo veloce ed efficiente, senza bisogno di avere competenze tecniche approfondite. Inoltre la curva di apprendimento di questi strumenti è molto più semplice e piacevole rispetto ad imparare a scrivere codice. 

Queste piattaforme sono state pensate proprio per essere semplici e versatili, alla portata di tutte le realtà, dai piccoli imprenditori, alle realtà sociali e le grandi aziende. 

NO CODE e LOW CODE cosa c’è da sapere

Il No Code si basa su piattaforme che trasformano la programmazione informatica in programmazione visiva, consentendo agli utenti di creare applicazioni, siti web e automazioni senza bisogno di scrivere righe di codice. Le piattaforme No Code utilizzano blocchi visuali che gli utenti possono trascinare e disporre all’interno di un editor, semplificando notevolmente il processo di apprendimento. Uno strumento molto conosciuto per la creazione di e-commerce No Code è Shopify, un software in abbonamento che permette a chiunque di creare un negozio online e di vendere i propri prodotti.

Il Low Code, invece, è un metodo di progettazione e sviluppo delle applicazioni mediante strumenti grafici intuitivi e funzionalità integrate che riducono drasticamente i tradizionali requisiti di scrittura di codice. Grazie alla possibilità per gli sviluppatori di implementare codice personalizzato, le piattaforme Low Code permettono di rispondere in autonomia a quasi tutte le esigenze informatiche che possono verificarsi. Un esempio è WordPress che può essere utilizzato come piattaforma Low Code per creare siti web gratuitamente. Viene utilizzato non solo da piccoli imprenditori ma anche da grandi aziende che hanno creato il loro sito con WordPress, ad esempio: The New York Times, Zoom.us o la rivista Rolling Stone.

Le piattaforme di sviluppo Low-Code e No-Code sono state ideate per permettere di creare software, siti web, applicazioni e molto altro, agli utenti che hanno dimestichezza con i processi e i workflow all’interno del proprio reparto aziendale, indipendentemente dalla loro esperienza di codifica.

Ma qual è la differenza TRA NO CODE e LOW CODE?

Una delle principali differenze tra No-Code e Low-Code è il grado di personalizzazione del prodotto finale. Le piattaforme No-Code si basano su modelli predefiniti e offrono poche possibilità di customizzazione, mentre le piattaforme Low-Code consentono la creazione di codice personalizzato, rendendo possibile la realizzazione di operazioni più complesse. Spesso si utilizza il no code nella fase iniziale di un’azienda per poter creare il progetto e raccogliere dati. Successivamente però è necessario un grado maggiore di personalizzazione, per questo si ricorre al low code.

CONCLUSIONE

Entrambi i metodi stanno avendo un enorme successo e rappresentano un mercato in forte crescita. Secondo uno studio di Gartner, entro il 2024 il 65% delle applicazioni saranno programmate con sistemi Low-Code, ed entro il 2030 il volume d’affari generato dal mercato Low-Code e No-Code sarà di 187 miliardi di dollari.

Questi approcci stanno rivoluzionando il modo in cui le aziende sviluppano e implementano applicazioni e servizi IT, offrendo una maggiore flessibilità e velocità. Grazie a queste tecnologie, le aziende possono ottenere risultati in tempi molto più rapidi, senza dover investire in costose risorse di sviluppo e senza necessariamente dover avere un team di sviluppatori altamente specializzati.

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