Rendi il mondo più verde, con un click

Due piattaforme online mostrano come sia possibile, con un click, contribuire al rinverdimento di aree urbane, ma non solo: si tratta di Tree Canopy Lab, l’innovativo tool di Google utilizzato a Los Angeles, presto disponibile ovunque, e Treedom, la piattaforma fiorentina per le aziende e i privati che supporta comunità agricole di tutto il mondo.

Di Anna Filippucci

Gli alberi sono simbolo di vita: nell’immaginario collettivo, ma anche da un punto di vista prettamente biologico. Ce lo insegnano durante le lezioni di scienze alla scuola elementare, anche se spesso lo dimentichiamo. Tutte le piante, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, assorbono CO2 presente nell’aria e emettono, in risposta, ossigeno.

Nel contesto di una crisi climatica mondiale, quale quella che stiamo affrontando, il rinverdimento del globo è un’operazione essenziale. Lo è poi, in maniera prioritaria, nelle zone del pianeta in cui gli effetti del riscaldamento climatico sono già evidenti e molto problematici. Recentemente, con l’accelerazione del progetto della “Grande Muraglia Verde, anche il Presidente francese Emmanuel Macron ha confermato questa esigenza: come annunciato durante il One Planet Summit, governi e banche di sviluppo hanno promesso 14,3 miliardi di dollari da investire per velocizzare questo processo, fondamentale per frenare la desertificazione del suolo nel continente africano.

Partendo da constatazioni simili, due piattaforme innovative si sono recentemente imposte sul mercato “piantando alberi”. La prima non poteva che essere un prodotto della Silicon Valley: Tree Canopy Lab è il nuovo tool di Google che ha come obiettivo il rinverdimento delle aree urbane.

Si tratta di un portale molto simile a Google Maps che mostra quali siano le zone più ricche di verde urbano e quelle dove, invece, mancano alberi e predomina il grigio dell’asfalto e degli edifici. Il tool fa parte della piattaforma Environmental Insights Explorer (EIE), lanciata nel 2018, e funziona grazie a un algoritmo di Intelligenza Artificiale in grado di rilevare la presenza di alberi e di produrre mappe in cui viene rappresentata la densità della copertura degli alberi stessi.

Il tool non è ancora utilizzabile in Italia, ma solo negli Stati Uniti, a Los Angeles per la precisione.

L’altra piattaforma green, molto innovativa e tutta italiana, fa maggiormente appello alla sensibilità individuale e d’impresa. Si tratta di Treedom, “la prima piattaforma web al mondo per piantare un albero a distanza e seguire la sua storia online”.

Chi sceglie di “acquistare” o “regalare” un albero con Treedom sostiene anche un progetto di sviluppo di sostegno a comunità agricole locali sparse in tutto il globo. Il beneficio, dunque, è duplice: da una parte si può contribuire alla diminuzione della CO2 nell’atmosfera, dall’altra si ha la possibilità di aiutare in maniera molto diretta qualcuno di anche molto lontano. Per ognuno dei 14 paesi tra cui puoi scegliere, il team di Treedom ti dice quali siano le piante autoctone, ti mostra le foto della comunità/famiglia che andrai a sostenere e ti dice chi sono le aziende e i privati donatori che hanno già piantato in quella location. L’organizzazione si impegna inoltre a formare i contadini locali sulla manutenzione del verde e pratiche innovative per uno sviluppo economico che parta dal basso e sia, innanzitutto, sostenibile.

L’offerta di Treedom è super-personalizzabile: puoi scegliere l’albero in base al tuo segno zodiacale, oppure quello di un amico/a, puoi selezionare il paese, il progetto e poi seguirlo in tutte le fasi, dalla piantumazione, in poi. Così, nonostante si svolga tutto esclusivamente online, hai l’impressione di aver lasciato veramente qualcosa di tuo.

La mission di Treedom, scherzosamente, riassume l’ambizione di questi due progetti digitali: “c’è un eschimese in mezzo ai ghiacci, un beduino in pieno deserto e un polinesiano in alto mare. Tutti e tre stanno piantando un albero. La mission di Treedom è far sì che questa non sia una barzelletta”. Vogliamo dar loro una mano?


Related Articles