Be My Eyes, microvolontariato e IA

Be My Eyes

L’app Be My Eyes permette di portare la vista a persone non vedenti e ipovedenti, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. La sua forza è quella di poter contare su una comunità globale di quasi sette milioni di volontari, che dal 2015 a oggi si sono iscritti per fornire il proprio aiuto. E recentemente, seppur ancora in fase beta, anche su assistenti virtuali alimentati dell’Intelligenza Artificiale.

Attraverso una semplice video chiamata i volontari forniscono agli utenti in situazione di necessità assistenza visiva per compiti che vanno dal leggere le date di scadenza dei prodotti a trovare oggetti caduti in terra, fino a orientarsi in posti sconosciuti.

Come è nata

La storia di Be My Eyes è iniziata in Danimarca nel 2012 con Hans Jørgen Wiberg, un artigiano danese ipovedente. Grazie al suo lavoro nell’Associazione danese dei ciechi, Hans si è reso conto che le persone non vedenti o ipovedenti hanno spesso bisogno di un po’ di assistenza per svolgere piccole attività quotidiane. Quando un amico cieco gli ha detto che utilizzava le videochiamate per connettersi con familiari e amici, che potevano aiutarlo in queste attività, si è accesa la lampadina. Hans ha pensato di utilizzare la tecnologia delle videochiamate per assistere visivamente le persone non vedenti o ipovedenti, senza che queste dovessero affidarsi ad amici e familiari, ma utilizzando una rete di volontari. Nel gennaio 2015 nasce Be My Eyes. Oggi gli utenti possono chiedere assistenza in oltre 180 lingue.

Si tratta della più grande comunità online per persone non vedenti e ipovedenti, nonché di una delle più grandi piattaforme di microvolontariato al mondo.

Come funziona Be My Eyes

Il funzionamento dell’app è semplice, sia per gli utenti sia per i volontari.

Quando l’utente non vedente o ipovedente richiede assistenza attraverso l’app, Be My Eyes invia la notifica a diversi volontari, tenendo conto della lingua e del fuso orario. Il primo volontario che risponde alla richiesta viene connesso con l’utente e riceve il segnale dalla camera posteriore del suo telefono.

I servizi Be My Eyes sono gratuiti e richiedono solo una connessione internet. Non ci sono limiti al numero e alla durata delle chiamate. Le dimensioni della comunità di volontari fa si che la maggior parte delle chiamate trovi risposta in circa 30 secondi.

I volontari, riceveranno chiamate esclusivamente nelle ore diurne del fuso orario locale, tra le 8 e le 21. E se si è impossibilitati a rispondere in quel momento, nessun problema, l’app chiamerà in autonomia un altro volontario.

Volontari virtuali

Novità introdotta negli ultimi mesi è Be My AI, che offre assistenza attraverso volontari virtuali alimentati da GPT-4 di OpenAI. In questa prima fase di test, il volontario virtuale sarà disponibile solo per gli utenti iOS. Il vantaggio è che il volontario virtuale è attivo sette giorni su sette, 24 ore al giorno. Laddove non dovesse essere in grado di rispondere alle richieste dell’utente (siamo ancora in una fase beta), sarà sempre possibile collegarsi con uno dei numerosi volontari umani.

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