Exploring AI’s contradictory role in international development and humanitarianism

AI e sviluppo internazionale

On Wednesday 3 July 2024, at 5pm

This event is part of the research project “Risks and opportunities of the AI predictive models in the international development and humanitarian field” supported by Italy’s Ministry of Foreign affairs and International Cooperation (MAECI) and implemented by Impactskills in collaboration with the University of Turin and the University of Manchester.

The impact of AI in international development

Artificial Intelligence (AI) is often championed as a transformative tool in addressing global challenges, particularly in enhancing international cooperation and advancing humanitarian efforts. Proponents argue that AI can effectively tackle the data-heavy demands of initiatives aimed at improving education (SDG 4), reducing inequalities (SDG 10), and combating climate change (SDG 13). Moreover, the emergence of generative AI has introduced new dimensions to the discussion on AI’s contributions to the Sustainable Development Goals (SDGs). Generative models, with their advanced capabilities in prediction and simulation, offer promising avenues for addressing inequalities, enhancing education, and improving climate resilience.

However, the deployment of AI technologies is not without its paradoxes and contradictions. Efforts to build algorithmic-based automation of Cash Assistance Programmes among poor people have proven to (re)produce new forms of exclusion based on errors, discriminatory criteria, or stereotypes about poverty. AI is fundamentally a resource-intensive technology, reliant on a backbone of high-energy microchips and data centers that consume substantial amounts of water. When it comes to AI’s role in education there is not yet empirical evidence for its positive role in learning and teaching. And lastly, AI being a brittle technology, can it serve its purpose in humanitarian contexts—a messy environment characterized with multiple crises occurring simultaneously?

This workshop will delve into these contradictions through a panel discussion and open forum with the aim to bring interepistemic conversations to unpack the impact of AI in international development and humanitarian contexts.

Agenda

SpeakersTopic
17:00-17:10Ron Salaj, Impactskills
Gianluca Iazzolino, University of Manchester
Welcome and Introduction
17:10-17:15Filippo Lonardo, MAECI
Egidio Dansero,
University of Turin
Institutional Remarks
17:15-17:45Giulio Coppi, AccessNow “Humanitarian AI and other fairy tales”
Jen Persson, Defend Digital Me “AI and Education: Roles, Responsibilities and Rights”
Guido Boella, University of Turin “How to Govern the risks of AI?”
Panel Presentations
17:45-18:15Open ForumOpen Discussion
18:15-18:30 Ron Salaj, Impactskills
Gianluca Iazzolino, University of Manchester
Closing

Speakers

Giulio Coppi has over 15 years of international experience across the humanitarian, human rights, and academic sectors. He has worked with NRC, ICRC, OCHA, and OHCHR, among others, and has experience responding to crisis contexts in several countries. At Access Now, Giulio is responsible for monitoring and advising on digital rights in the context of conflict and disaster; advancing protection from digital harm through international humanitarian law norms, customs, and principles; and promoting ethical approaches to the design and delivery of technological systems by private companies.

Jen Persson as the founder of the not-for-profit organisation, Defend Digital Me, Jen campaigns for children’s digital rights in education. She has researched the applications of age-based technology, biometrics, Edtech, encryption, and Safety Tech. Jen is a current contributor to the Council of Europe digital citizenship working group on Artificial Intelligence (AI) and education and supported the Committee of Convention 108 in the drafting of Council of Europe Guidelines for Data Protection in Education Settings, adopted in 2020. Prior to this, Jen trained as a journalist and worked for the Institute of Development Studies with the University of Sussex in Brighton, UK as well as in the private sector.

Guido Boella was Director of the Computer Science Department and member of the Academic Senate of the University of Turin from 2018-2021. His research activity concerns the fields of artificial intelligence, legal informatics, geoinformatics and blockchain. Co-founder of the Italian Society for the Ethics of Artificial Intelligence SIpEIA and member of the National Commission on AI in Italy.

Join the free online webinar ‘Exploring the Contradictory Role of AI in International Development and Humanitarianism’.

Wednesday 3 July at 5 p.m.

VERSIONE ITALIANA


Esplorare il ruolo contraddittorio dell’IA nello sviluppo internazionale e umanitario

Mercoledì 3 luglio 2024, ore 17 (il webinar si terrà in lingua inglese)

Il webinar si inserisce nel progetto di ricerca “Rischi e opportunità dei modelli predittivi dell’IA nel campo dello sviluppo internazionale e umanitario” sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e realizzato da Impactskills in collaborazione con l’Università di Torino in l’Università di Manchester.

L’impatto dell’IA nello sviluppo internazionale

L’Intelligenza Artificiale (IA) è spesso celebrata come uno strumento di trasformazione per affrontare le sfide globali. I sostenitori sostengono che l’IA possa affrontare efficacemente le richieste di dati complessi delle iniziative volte a migliorare l’istruzione (SDG 4), ridurre le disuguaglianze (SDG 10) e combattere il cambiamento climatico (SDG 13). Inoltre, l’emergere dell’IA generativa ha introdotto nuove dimensioni nella discussione sui contributi dell’Intelligenza Artificiale agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Tuttavia, l’impiego di tecnologie AI non è privo di paradossi e contraddizioni. Gli sforzi per creare un’automazione basata su algoritmi dei programmi di assistenza in denaro per i poveri hanno dimostrato di (ri)produrre nuove forme di esclusione basate su errori, criteri discriminatori o stereotipi sulla povertà. L’IA è fondamentalmente una tecnologia ad alta intensità di risorse, che si basa su una struttura di microchip ad alta energia e data center che consumano notevoli quantità di acqua. Per quanto riguarda il ruolo dell’IA nell’istruzione, non ci sono ancora prove empiriche del suo ruolo positivo nell’apprendimento e nell’insegnamento.

Sorge dunque una domanda: essendo l’IA una tecnologia fragile, può essere utile nei contesti umanitari, un ambiente disordinato, caratterizzato da crisi multiple che si verificano contemporaneamente?

Agenda

Il workshop “Esplorare il ruolo contraddittorio dell’IA nello sviluppo internazionale e umanitario” si propone di esplorare queste contraddizioni attraverso una discussione tra esperti e un forum aperto, per analizzare l’impatto dell’IA nello sviluppo internazionale e nei contesti umanitari e trovare una o più risposte costruttive alla suddetta domanda.

SpeakersTopic
17:00-17:10Ron Salaj, Impactskills
Gianluca Iazzolino, University of Manchester
Welcome and Introduction
17:10-17:15Filippo Lonardo, MAECI
Egidio Dansero,
University of Turin
Institutional Remarks
17:15-17:45Giulio Coppi, AccessNow “Humanitarian AI and other fairy tales”
Jen Persson, Defend Digital Me“AI and Education: Roles, Responsibilities and Rights”
Guido Boella, University of Turin “How to Govern the risks of AI?”
Panel Presentations
17:45-18:15Open ForumOpen Discussion
18:15-18:30 Ron Salaj, Impactskills
Gianluca Iazzolino, University of Manchester
Closing

Speaker

Giulio Coppi ha oltre 15 anni di esperienza internazionale nei settori umanitario, dei diritti umani e accademico. Ha lavorato con NRC, ICRC, OCHA e OHCHR, tra gli altri, e ha esperienza nella risposta a contesti di crisi in diversi paesi. Presso Access Now, Giulio è responsabile del monitoraggio e della consulenza sui diritti digitali nel contesto dei conflitti e dei disastri; dell’avanzamento della protezione dai danni digitali attraverso le norme, le consuetudini e i principi del diritto umanitario internazionale; e della promozione di approcci etici alla progettazione e alla fornitura di sistemi tecnologici da parte delle aziende private.

Jen Persson, fondatrice dell’organizzazione non profit Defend Digital Me, si batte per i diritti digitali dei bambini nell’istruzione. Ha studiato le applicazioni della tecnologia basata sull’età, della biometria, dell’Edtech, della crittografia e della Safety Tech. Jen è attualmente collaboratrice del gruppo di lavoro del Consiglio d’Europa sulla cittadinanza digitale in relazione all’Intelligenza Artificiale (IA) e all’istruzione e ha supportato il Comitato della Convenzione 108 nella redazione delle Linee Guida del Consiglio d’Europa per la Protezione dei Dati in contesti educativi, adottate nel 2020. In precedenza, Jen ha lavorato come giornalista e ha collaborato con l’Institute of Development Studies dell’Università di Sussex a Brighton, Regno Unito, oltre che nel settore privato.

Guido Boella è stato Direttore del Dipartimento di Informatica e membro del Senato Accademico dell’Università di Torino dal 2018 al 2021. La sua attività di ricerca riguarda i campi dell’intelligenza artificiale, dell’informatica giuridica, della geoinformatica e della blockchain. Co-fondatore della Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale SIpEIA e membro della Commissione Nazionale sull’IA in Italia.

Partecipa al webinar gratuito online “Esplorare il ruolo contraddittorio dell’IA nello sviluppo internazionale e nell’umanitarismo”.

Mercoledì 3 Luglio alle ore 17

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