Quiz e percorsi educativi contro l’hate speech

Odiare non è uno sport

In principio fu il Barometro dell’Odio nello sport. Nato nel 2020, il progetto Odiare non è uno sport, nella sua prima edizione, ha sviluppato uno studio sul fenomeno dell’hate speech, in collaborazione con l’Università di Torino, elaborando uno strumento per misurare i livelli di odio, attraverso il monitoraggio di social media e testate giornalistiche sportive.

Ripartito nel 2022, il progetto ha elaborato un secondo Barometro dell’Odio nello sport, a cui ha affiancato, in collaborazione con Imapcskills, la creazione di percorsi formativi interattivi e multimediali sulle dinamiche dell’odio nello sport.

In questo percorso sono coinvolti 600 docenti di scuole secondarie, 540 allenatori sportivi del target giovanile, più di 2mila studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado e quasi mille giovani sportivi, della fascia dagli 11 ai 18 anni.

«Offrire strumenti di approfondimento per riconoscere e contrastare l’hate speech online. Ma anche proporre nuove modalità di condivisione, con un approccio non frontale, ricco di esempi che permetta alle nuove generazioni di “allenarsi” alla gentilezza nella comunicazione online», questi gli obiettivi del progetto, nelle parole di Maria Lipone, che ha coordinato i lavori di realizzazione e stesura dell’unità didattiche di apprendimento UDA.

Il percorso didattico, dedicato al riconoscimento e al contrasto dell’hate speech, si rivolge alle scuole secondarie ed è accessibile gratuitamente sulla piattaforma di Impactskills, previa registrazione.

È articolato in tre moduli, ciascuno corredato di slide, testi di approfondimento e scansione del programma. Il percorso è pensato per essere utilizzato in maniera autonoma dagli insegnanti, anche se – come sottolinea Lipone: «la presenza di una figura di mediazione può essere utile in alcune situazioni».

Il primo modulo affronta stereotipi, pregiudizi e forme dell’hate speech. Nel secondo si entra nel dettaglio di diverse tipologie di odio: di genere, omofobia, xenofobia. Infine, il terzo modulo contiene consigli pratici su come contrastare e rispondere ai commenti di odio.

E per mettersi alla prova è possibile partecipare – da soli o in gruppo – al quiz Combattiamo l’odio online.

È poi previsto un contenuto extra, mirato ad approfondire tematiche quali fake news, bullismo, sexting, revenge porn e adescamento online.

Si tratta di un percorso gratuito, che rimarrà disponibile sul sito di Impactskills, non solo per studenti e insegnanti, ma per tutti coloro che cercano uno strumento efficace per contrastare le forme di hate speech online, non solo in ambito sportivo.

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